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Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia - Decreto 11 ottobre 2017

15-11-2017

Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia - Decreto 11 ottobre 2017
E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n° 259 del 6 novembre u.s. il Decreto del Ministero dell’Ambiente 11 ottobre 2017, “Criteri Ambientali Minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”.
Tale Decreto, entrato in vigore il 7 novembre e contenente indicazioni vincolanti per gli interventi sugli edifici della pubblica amministrazione, sostituisce l’allegato 2 del decreto 11 gennaio 2017 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.23 del 28 gennaio 2017.
 
Le principali tematiche d’interesse trattate in questo decreto, che riprende in maniera importante i precedenti CAM di gennaio, sono relative al tema della prestazione energetica, della qualità ambientale interna (illuminazione naturale, comfort acustico e controllo solare) e della sostenibilità (disassemblabilità, materia recuperata o riciclata). Rimandando alla precedente comunicazione (cfr. Prot. N° 440/17) per le definizioni degli interventi edilizi e per le prescrizioni rimaste invariate, si evidenziano a seguire le aggiunte e/o modifiche più significative:
 
PRESTAZIONE ENERGETICA
 
Come nel precedente decreto vengono richieste specifiche prestazioni in base alla tipologia d’intervento realizzata sugli edifici.
Limitatamente agli interventi di nuova costruzione (inclusi interventi di demolizione e ricostruzione), ampliamento di edifici esistenti e interventi di ristrutturazione importante di primo livello, vengono richieste le seguenti prestazioni: 
  • devono essere rispettate le condizioni di cui all’allegato 1 par. 3.3 punto 2 lettera b del decreto Requisiti Minimi, prevedendo sin da ora l’utilizzo degli indici previsti da tale decreto, per gli edifici pubblici, a partire dall’anno 2019. Questa richiesta sostituisce quella del precedente decreto, la quale esigeva un indice di prestazione energetica globale EPgl,nren corrispondente almeno alla classe A3.
  • adeguate condizioni di comfort termico, garantite attraverso un valore di capacità termica areica interna periodica (Cip), riferita ad ogni singola struttura opaca dell’involucro esterno, di almeno 40kJ/m2K, calcolata secondo la UNI EN ISO 13786:2008 o in alternativa calcolando la temperatura operante estiva e lo scarto in valore assoluto valutato in accordo con la norma UNI EN 15251. 
 
Per quanto riguarda gli interventi di ristrutturazione importante di secondo livello e gli interventi di riqualificazione energetica, non si riscontrano modifiche rispetto al precedente decreto.
 
QUALITÀ AMBIENTALE INTERNA
 
I dettami seguenti in tema di qualità ambientale interna sono da riferirsi solamente agli interventi di nuova costruzione, inclusi quelli di demolizione e ricostruzione, e le ristrutturazioni importanti di primo livello. Sono esclusi gli interventi di ristrutturazione importante di secondo livello, nonché le riqualificazioni energetiche.
 
Illuminazione naturale
Non si riscontrano cambiamenti significativi salvo l’aggiunta, relativamente al requisito che i locali abbiano un fattore di luce diurna maggiore del 2%, di una deroga per gli interventi di ristrutturazione edilizia o restauro conservativo per i quali è prevista la conservazione dei caratteri tipologici e di prospetto degli edifici esistenti per effetto di norme di tutela dei beni architettonici
 
Protezione solare
È importante segnalare che è stato recepito nel testo del decreto il contenuto della FAQ precedentemente pubblicata sul sito del Ministero dell’Ambiente: Il soddisfacimento del requisito può essere raggiunto anche attraverso le sole e specifiche caratteristiche della componente vetrata (ad esempio i vetri selettivi e a controllo solare).
Si conferma quindi in maniera più incisiva che i vetri rivestiti, rientrando a tutti gli effetti tra i “sistemi di ombreggiamento fissi o mobili verso l’esterno”, possano essere utilizzati a tale scopo purché permettano il soddisfacimento del requisito di controllo solare.
 
Acustica
Per quanto riguarda il comfort acustico, non sono indicati criteri differenti dai precedenti. 
 
SPECIFICHE TECNICHE DEL MATERIALE: SOSTENIBILITÀ DEL MATERIALE
 
Per quanto concerne le Specifiche Tecniche dei Componenti edilizi, risultano d’interesse per il settore la disassemblabilità (e cioè la demolizione selettiva), per le quali non sono state riscontrate modifiche sostanziali, ed il contenuto minimo di materiale riciclato.
 
Materia recuperata o riciclata
Sono state maggiormente dettagliate le possibili opzioni alternative con le quali si deve comprovare la percentuale di materia riciclata, che sono:
  • Una dichiarazione ambientale di tipo III (EPD), conforme alla norma UNI EN 15804 e alla norma ISO 14025, come EPDItaly© o equivalenti;
  • una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa, come ReMade in Italy®, Plastica Seconda Vita o equivalenti;
  • una certificazione di prodotto rilasciata da un organismo di valutazione della conformità che attesti il contenuto di riciclato attraverso l’esplicitazione del bilancio di massa che consiste nella verifica di una dichiarazione ambientale autodichiarata, conforme alla norma ISO 14021
 
Criteri premianti
Sono confermati i criteri premianti relativi a:
  • capacità tecnica dei progettisti, 
  • miglioramento prestazionale del progetto
  • sistemi di monitoraggio dei consumi energetici per interventi di nuova costruzione
  • utilizzo di materiali rinnovabili 
  • contenimento della distanza di approvvigionamento dei prodotti da costruzione sotto i 150 km
 
Rispetto al vecchio testo del decreto è stato aggiunto un nuovo criterio, relativo alla redazione di un bilancio materico relativo all’uso efficiente delle risorse impiegate.

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